periodo di prova

Cosa sapere sul periodo di prova?

Stai per assumere un dipendente e hai dubbi sulle clausole da inserire nel contratto di assunzione? In particolare quando dura la prova per la figura che vuoi assumere? Partiamo! 😊

 

Periodo di prova a lavoro: come funziona e quanto dura 

Il periodo di prova è previsto quasi sempre nei contratti di lavoro. Durante questa fase, il datore ha tempo di capire se il lavoratore è adatto alla posizione ricoperta; altrettanto il lavoratore può capire se la mansione e l’azienda facciano al caso suo.

In questa fase, quindi, entrambe le parti potranno valutare la convenienza del rapporto.

E’ disciplinato all’articolo 2096 del Codice Civile : la sua durata varia in base ai contratti collettivi nazionali, al ruolo ricoperto e alla qualifica. Di norma va da un minimo di 3 mesi a un massimo di 6. In questa fase è possibile recedere il contratto senza l’obbligo del preavviso, ma può essere prevista una durata minima durante la quale le parti non possono recedere se non per giusta causa.

Maturano le spettanze durante il periodo di prova?

Nel contratto di lavoro deve essere messo per iscritto tale periodo nel momento della stipula tra le parti, specificando le mansioni svolte in questa fase e il ruolo ricoperto. Questo periodo è retribuito e permette al lavoratore di maturare ferie, permessi e tredicesima. Se la prova viene superata e nessuna delle parti recede, il rapporto di lavoro prosegue senza la necessità di una comunicazione specifica.

Esiste una prova prima della firma del contratto

Occorre essere chiari: No!!! Si tratterebbe di lavoro nero e quindi perseguibile per legge. Prima si firma la lettera di assunzione e SOLO dopo inizia il periodo di prova.

Periodo di prova nel contratto a tempo determinato

L’art. 7 del decreto trasparenza afferma che: “Nel rapporto di lavoro a tempo determinato, il periodo di prova è stabilito in misura proporzionale alla durata del contratto e alle mansioni da svolgere in relazione alla natura dell’impiego. In caso di rinnovo di un contratto di lavoro per lo svolgimento delle stesse mansioni, il rapporto di lavoro non può essere soggetto a un nuovo periodo di prova.”

Può essere sospeso?

La legge individua quali sono i casi di sospensione. L’art. 7 del decreto  n. 104/2022 e successiva circolare n. 19, del 20 settembre 2022 del Ministero del Lavoro dispongono e chiariscono che la sospensione del periodo di prova e il suo relativo prolungamento in misura corrispondente alla durata dell’assenza, in caso di:

  • malattia;
  • infortunio;
  • congedo di maternitĂ  (o di paternitĂ ) obbligatoria.

 

Ammesso licenziamento o dimissioni durante la prova?

Certo! Il lavoratore può dimettersi in qualsiasi momento senza obbligo di preavviso e senza effettuare la procedura telematica. E’ consigliabile scrivere una breve lettera in cui si indica l’ultimo giorno di lavoro.

Il datore invece, dovrĂ  consegnare al lavoratore una lettera dove si comunica il mancato superamento del periodo di prova. Non occorre indicare la motivazione.

Di solito si dĂ  al lavoratore la possibilitĂ  di effettuare almeno piĂš della metĂ  del periodo di prova, per dargli il tempo di dimostrare le proprie capacitĂ .

Se hai ulteriori dubbi in merito, contattami QUI.

Sarà un piacere poterti aiutare 😊😊

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