Uomo con scatola di cartone in mano con mancato preavviso in busta paga
Hai lasciato il tuo posto di lavoro da un giorno all’altro ??

Cos è mancato preavviso in busta paga?

Spesso i lavoratori si chiedono se il calcolo dell’indennità di mancato preavviso in busta paga sia corretto. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e a cosa porre attenzione.

L’obbligo di rispettare il periodo di preavviso sussiste sia in caso di dimissioni volontarie del lavoratore che in caso di licenziamento intimato dal datore di lavoro.

 

Cos’è il mancato preavviso in busta paga

Si tratta di una tutela prevista dalla legge per la parte che subisce il recesso della controparte: il contratto collettivo determina il periodo in base alla qualifica e all’anzianità di servizio del lavoratore. Sapere cos è il mancato preavviso in busta paga è importante.

Almeno che non ci sia una espressa rinuncia concordata dalle parti, il mancato rispetto del periodo di preavviso in tutto o in parte, costituisce inadempienza contrattuale;  la parte che lo subisce può richiedere un risarcimento, pari di solito alle giornate di mancato preavviso.

Durante questo periodo, il rapporto di lavoro prosegue normalmente: il lavoratore è obbligato a eseguire la prestazione e il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione.

Il periodo di preavviso non può coincidere con le ferie, mentre possono essere regolarmente fruite le ore di permesso maturate.

La malattia e l’infortunio sospendono il periodo di preavviso o, nei casi in cui esso non è ancora iniziato, ne rimandano la decorrenza.

Attenzione !!!

Ci sono dei casi in cui non è obbligatorio rispettare il preavviso e sono i seguenti:

  • in caso di recesso intervenuto durante il periodo di prova;
  • in caso di mutuo consenso, ossia su accordo delle parti;
  • nel caso di lavoratrice madre che si dimette entro un anno di età del bambino;
  • nel caso in cui il lavoratore si dimetta per giusta causa (ossia motivi gravi);
  • nel caso in cui il datore di lavoro receda per giusta causa, ossia così grave da comportare l’impossibilità di proseguire il rapporto.

 

Come  si applica il mancato preavviso in busta paga

Vediamo 3 casi di  mancato preavviso in busta paga.

1) Datore di lavoro che licenzia senza dare il preavviso

Se sussiste il  consenso del lavoratore si avrà la corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso.

Se manca il  consenso del lavoratore: il rapporto prosegue fino alla scadenza del preavviso, anche qualora il datore di lavoro non consenta l’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa.

2) Datore di lavoro che rifiuta il preavviso del lavoratore dimissionario

Se il lavoratore acconsente al recesso immediato, è prevista la corresponsione dell’indennità sostituiva del preavviso.

Se il lavoratore non acconsente, egli ha diritto alla retribuzione in cambio della sua offerta lavorativa.

3) Lavoratore dimissionario che non intende dare il preavviso

Ha l’obbligo di corrispondere al datore di lavoro l’indennità sostitutiva del preavviso.

 

Come si calcola il mancato preavviso in busta paga

Per poter calcolare correttamente l’indennità sostitutiva del preavviso occorre conoscere due elementi:

  1. periodo di preavviso stabilito dal contratto collettivo in base alla qualifica e all’anzianità di servizi del dipendente;
  2. voci della retribuzione utili per effettuare il calcolo dell’indennità.

L’indennità sostitutiva del preavviso deve essere calcolata sulla retribuzione in atto al momento della risoluzione del rapporto e occorre tenere conto anche di eventuali ratei di tredicesima e altre mensilità aggiuntive.

 

Esempio di calcolo del mancato preavviso in busta paga

Vediamo il caso in cui il CCNL (contratto collettivo)  preveda un periodo di preavviso di 2 mesi e due mensilità aggiuntive.

Retribuzione lorda mensilizzata : € 1.320

Rateo di tredicesima mensilità: € 1.320 : 12 mesi = €110

Rateo di quattordicesima mensilità: € 1.320 : 12 mesi = € 110

Retribuzione lorda complessiva: € 1.320 + 110 + 110 = € 1.540

Indennità sostitutiva del preavviso: € 1.540 x 2 mesi = € 3.080

 

Consulta se vuoi gli altri articoli in tema di busta paga e contratti di lavoro.

Puoi inoltre consultare i servizi offerti dal mio studio e contattarmi qui.

A prestissimo! 😉😉

 

Condividi questo articolo su:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Share on linkedin
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Parla direttamente con me...

Richiedi una consulenza

Social Media

Cerca nel Blog:

Categorie Articoli:

Categorie

Notizie più popolari

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla Newsletter

No spam, riceverai una email di notifica quando saranno diponibili nuovi aggiornamenti sul mondo del lavoro. 

Menù di navigazione

Articoli Correlati

Potrebbe Interessarti anche:

assunzioni agevolate 2025 quali sono

Assunzioni agevolate 2025: quali sono?

Quali sono le assunzioni agevolate 2025? 🙄🙄 Le aziende nel 2025 possono beneficiare di una serie di sgravi contributivi previsti per le assunzioni di alcune categorie di lavoratori. Vediamo in questo articolo in modo sintetico quali sono le principali e le condizioni per ottenerle. Cosa vuol dire assunzione agevolata? Ha luogo quando il datore di

firma contratto lavoro e lettera assunzione

Consigli prima di firmare una lettera di assunzione

Stai per firmare il tuo primo contratto di lavoro?? Oppure hai lasciato il tuo vecchio lavoro e stai per essere assunto in una nuova azienda?? In ogni caso: CONGRATULAZIONI!!! 😀😃 Firmare una lettera di assunzione è un momento emozionante della propria vita. Occorre però non farsi sopraffare dall’emozione e fare bene attenzione ad alcuni aspetti

ferie non godute azienda

Ferie non godute: cosa sapere per l’azienda

Cosa deve sapere l’azienda sulle ferie non godute dei dipendenti? Spesso capita che i dipendenti accumulino un saldo ferie non godute elevato 🙄 La Costituzione all’ art. 36 sancisce il diritto del lavoratore a godere di un periodo di ferie annuali retribuite, alle quali non può rinunciare. Al lavoratore infatti,  senza perdere la retribuzione, viene

donna pausa lavoro

Ho diritto alla pausa se lavoro part time?

Spesso i lavoratori si chiedono : “Ho diritto alla pausa se lavoro part time?” In questo articolo rispondo al quesito, sintetizzando la normativa al riguardo😉 La pausa del lavoratore è una interruzione della prestazione lavorativa all’interno di un turno lavorativo. E’ senz altro un mezzo per  tutelare il benessere psicofisico dei dipendenti, in quanto riduce lo stress