Patto di non concorrenza nel lavoro dipendente

Due persone all inizio di una gara per il patto di non concorrenza nel lavoro dipendente

Conosci il patto di non concorrenza nel lavoro dipendente?

Può accadere che le aziende insieme al contratto di assunzione chiedano di firmare al lavoratore il cosiddetto patto di non concorrenza. Questa clausola limita quindi la facoltà del prestatore di lavoro di svolgere attività professionali in concorrenza con l’azienda, dopo la cessazione del rapporto di lavoro (sia per licenziamento che per dimissioni).

Vediamo di cosa si tratta e a cosa porre attenzione affinché sia valido.

Cos è il patto di non concorrenza

Il patto di non concorrenza è una clausola contrattuale con la quale il datore di lavoro stipula un accordo con il dipendente: si impegna a versare al lavoratore una somma di denaro (in cambio dell’impegno di quest’ultimo a non svolgere attività concorrenziale al termine del loro rapporto).

Quando e quanto è pagato il patto di non concorrenza

Solitamente il corrispettivo minimo, in favore del lavoratore, per un patto di non concorrenza nel lavoro dipendente deve aggirarsi intorno al 20%-30% della retribuzione lorda annua.
Il lavoratore può concordare un pagamento mensile: questo è soggetto a contributi pensionistici e integra la retribuzione; oppure può essere riconosciuto alla cessazione del contratto, soggetto agli obblighi e al regime fiscale del TFR.

Requisiti per la sua legittimità

La legittimità del patto di non concorrenza nel lavoro dipendente è soggetta ad alcune limitazioni:  non può pregiudicare completamente l’attività futura del soggetto che lo ha firmato, né limitare lo sviluppo della sua professionalità.

Quindi, a pena di nullità il patto:
a) deve essere redatto per iscritto
b) deve stabilire un vincolo contenuto rispetto all’oggetto, all’ambito territoriale e alla durata
c) deve prevedere un corrispettivo economico in favore del lavoratore.

Durata

Il livello del dipendente incide per quanto riguarda la durata massima del patto di non concorrenza nel lavoro dipendente:

  • non può essere superiore a cinque anni, se si tratta di dirigente;
  • non può essere superiore a tre anni negli altri casi.

Domande frequenti sul patto di non concorrenza

  • E’ obbligatorio firmare questo patto?
    Ai fini dell’assunzione non è obbligatorio firmare tale patto: si tratta infatti di un elemento “accessorio” al contratto di assunzione.
  • E’ possibile avere una lista dei “competitor” da cui non si può essere assunti?
    Riguardo alla possibilità di avere una lista dei “competitor” è una richiesta più che valida del lavoratore. L’accezione infatti di “concorrenza” contenuta nel patto non deve essere troppo ampia ma circoscritta a un’area geografica o a un settore specifico e definito.

A cosa porre attenzione prima di firmare un patto di non concorrenza nel lavoro dipendente

  1. Si può richiedere una lista precisa con i nomi delle aziende competitor in cui è vietato farsi assumere in seguito della firma di tale patto
  2. Il patto deve risultare da atto scritto e il corrispettivo deve essere commisurato al “sacrificio” richiesto al lavoratore. Affinché sia congruo, l’importo indicativamente non deve essere inferiore al 30% della retribuzione annua
  3. L’attività vietata nel patto deve essere sufficientemente specificata e non eccessivamente estesa. Richiedere che sia scritto una descrizione specifica delle attività che non si potranno porre in essere con le aziende competitor
  4. E’ opportuno prevedere, nel caso di versamento periodico mensile del corrispettivo per il patto di non concorrenza, un importo minimo garantito. Questo a prescindere dalla durata iniziale del contratto. Stabilire anche l’importo massimo che verrà erogato, in modo che sia chiaro fin dal principio quale sarà la somma che verrà riconosciuta a tale titolo al dipendente.

Questi sono gli aspetti principali relativi al patto di non concorrenza nel lavoro dipendente.

Mi auguro che questo articolo sia stato utile 😉

In questa sezione potrai consultare i servizi offerti dal mio studio ad aziende e privati.

Se invece desideri una consulenza preliminare alla firma di un patto di non concorrenza contattami pure dal form del sito.
A presto !

 

Condividi questo articolo su:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Share on linkedin
LinkedIn

2 Commenti

  1. Buongiorno
    scrivo per una consulenza veloce
    Settore chimico – patto di non concorrenza riferito a 12 delle maggiori regioni italiane per un periodo di 3 anni dal momento della dimissione, prevede il caso di prestare in modo diretto + indiretto + qualsiasi altra forma attività lavorativa con concorrenti.
    il corrispettivo si matura mensilmente ma viene erogato 1 volta all’anno (mese di giugno).
    Corrispettivo pattuito € 100 netti al mese.
    Nel mio caso specifico:
    ultima erogazione lorda € 2437 lordi (teoricamente per avere 1200 € netti)
    Mia RAL basica 36530 € circa
    RAL effettiva (perchè include straordinari, trasferte occasionali ecc….) € 39.000 circa.
    Volevo capire se il corrispettivo percepito per la non concorrenza è considerato congruo a livello di legge e in linea con la prassi media dei giorni di oggi.
    Ringrazio per il riscontro.

    Sara

    1. Gentile Sara,
      mi scuso se rispondo con ritardo ma il commento era finito nello Spam.
      Se ha ancora necessità del chiarimento può contattarmi attraverso il form del sito
      Un cordiale saluto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Parla direttamente con me...

Richiedi una consulenza

Social Media

Cerca nel Blog:

Categorie Articoli:

Categorie

Notizie più popolari

Ricevi le ultime novità

Iscriviti alla Newsletter

No spam, riceverai una email di notifica quando saranno diponibili nuovi aggiornamenti sul mondo del lavoro. 

Menù di navigazione

Articoli Correlati

Potrebbe Interessarti anche:

assunzioni agevolate 2025 quali sono

Assunzioni agevolate 2025: quali sono?

Quali sono le assunzioni agevolate 2025? 🙄🙄 Le aziende nel 2025 possono beneficiare di una serie di sgravi contributivi previsti per le assunzioni di alcune categorie di lavoratori. Vediamo in questo articolo in modo sintetico quali sono le principali e le condizioni per ottenerle. Cosa vuol dire assunzione agevolata? Ha luogo quando il datore di

firma contratto lavoro e lettera assunzione

Consigli prima di firmare una lettera di assunzione

Stai per firmare il tuo primo contratto di lavoro?? Oppure hai lasciato il tuo vecchio lavoro e stai per essere assunto in una nuova azienda?? In ogni caso: CONGRATULAZIONI!!! 😀😃 Firmare una lettera di assunzione è un momento emozionante della propria vita. Occorre però non farsi sopraffare dall’emozione e fare bene attenzione ad alcuni aspetti

ferie non godute azienda

Ferie non godute: cosa sapere per l’azienda

Cosa deve sapere l’azienda sulle ferie non godute dei dipendenti? Spesso capita che i dipendenti accumulino un saldo ferie non godute elevato 🙄 La Costituzione all’ art. 36 sancisce il diritto del lavoratore a godere di un periodo di ferie annuali retribuite, alle quali non può rinunciare. Al lavoratore infatti,  senza perdere la retribuzione, viene

donna pausa lavoro

Ho diritto alla pausa se lavoro part time?

Spesso i lavoratori si chiedono : “Ho diritto alla pausa se lavoro part time?” In questo articolo rispondo al quesito, sintetizzando la normativa al riguardo😉 La pausa del lavoratore è una interruzione della prestazione lavorativa all’interno di un turno lavorativo. E’ senz altro un mezzo per  tutelare il benessere psicofisico dei dipendenti, in quanto riduce lo stress